Reportage > Le gare e il relax di Ralf Schumacher
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> Le gare e il relax di Ralf Schumacher
Ralf Schumacher è nato per correre e, anche dopo 10 anni di Formula 1, il pilota della Panasonic Toyota Racing conserva lo stesso entusiasmo e l'amore per le gare di velocità che aveva da giovane.

Ralf è nato a Hürth ed è cresciuto vicino a Kerpen, a pochi chilometri di distanza dallo stabilimento della Panasonic Toyota Racing di Colonia, in Germania, e anche lui ha intrapreso quella che ben presto è diventato l'occupazione principale di tutta la famiglia. La famiglia Schumacher è da sempre concentrata sugli sport motoristici ed è stato naturale per Ralf sviluppare rapidamente la passione per la velocità.

La velocità ha sempre fatto parte della mia vita, ancora prima di rendermene conto, se si pensa che mi hanno messo alla guida di un go-kart a due anni e mezzo, afferma il trentaduenne pilota tedesco.

Il talento di Ralf si è manifestato immediatamente. Alla sua prima gara era già sul podio.

Ho iniziato sui kart a due anni e mezzo, e ho gareggiato nei primi campionati a squadre quando avevo quattro o cinque anni, prosegue Ralf. Ho subito avuto una buona occasione per passare in Formula Junior sostituendo qualcuno che si era ammalato e non poteva correre. Sono partito bene e sono arrivato secondo alla prima gara! Da quel momento in poi ho avuto molte attenzioni attorno a me e il resto è venuto da solo.

Quello è stato solo l'inizio della carriera di Ralf ma, al contrario di quasi tutti i piloti di Formula 1, non era il solo membro della famiglia ad aspirare al top in questo sport. Ralf non prometteva solo di diventare membro di una delle elite sportive più esclusive al mondo, ma anche di entrare nella storia cimentandosi nella stessa categoria del fratello.

La Formula 1 sembrava quasi un sogno irraggiungibile per il giovane Ralf, che ammette: sicuramente non ci pensavo proprio a 18 o 19 anni. Allora nessuno lo avrebbe creduto possibile. Per me poi, fu anche un po' più difficile perché ero il più giovane dei due. Nessuno poteva immaginare due fratelli che entrano contemporaneamente in Formula 1, ma anche contro le aspettative, alla fine andò tutto bene.

Infine Ralf arrivò alla Formula 1 e il resto è storia. Con sei vittorie nei Gran Premi Ralf ha meritato un posto tra i grandi della Formula 1 e alla sua terza stagione con la Panasonic Toyota Racing non ha ancora perso l'entusiasmo e la voglia di vincere e di costruire altri ricordi felici.

Ma nella vita di Ralf ci sono altre cose oltre la guida delle vetture più veloci al mondo. Quando ha la possibilità di prendersi una pausa dall'intenso programma di impegni con la Formula 1 Ralf trascorre il tempo libero in famiglia, con il figlio David di cinque anni e la moglie Cora.

Per chiunque lavori in Formula 1, i momenti di svago sono estremamente preziosi, e Ralf cerca di utilizzare il suo tempo al meglio, sempre pronto a mettere gli sci e fare una discesa sulle piste alpine vicino alla sua casa in Austria, o a cimentarsi in una partita di golf e, naturalmente, a trascorrere momenti felici con la sua famiglia, che lo supporta a pieno nel suo impegnativo lavoro al top dell'automobilismo sportivo.

Certamente il mio lavoro mi piace, adoro tutto dell'automobilismo sportivo. Ma i momenti di relax devono essere parte integrante del mio lavoro, afferma Ralf.

Sicuramente è duro, ma sono felice che anche mio figlio capisca che per il mio lavoro mi devo assentare spesso. Oramai ci è abituato. Anche se quando vado via è triste, sa che non ci sono alternative. Il fatto che ora inizi ad interessarsi agli sport motoristici, rende il tutto più facile.

Anche per mia moglie non è stato e non è facile. Spero di poter fare questo lavoro il più a lungo possibile, ma anche lei sa che non potrò andare avanti fino a cinquant'anni, il ché rende il problema superabile.

Oltre all'attività di pilota in gara e agli impegni nei test della TF107, il lavoro di Ralf prevede impegni anche lontano dalla pista. Infatti, il pilota tedesco presenzia personalmente in tutto il mondo per soddisfare le esigenze dei suoi fan e dei media o per aumentare la visibilità del team Panasonic Toyota Racing e dei suoi partner ufficiali.

Ralf è sempre disponibile a dare il suo contributo per importanti cause a sfondo sociale e benefico, come nel caso del viaggio in India del marzo scorso durante il quale ha visitato un centro che si cura di bambini affetti dalla lebbra, a sostegno del prezioso lavoro di Stella Deetjen, che li assiste e li educa nella città di Varanasi.

Nonostante l'intenso stile di vita, Ralf trova anche il tempo di allenarsi per mantenere la perfetta forma fisica necessaria per questo sport così impegnativo.

Ma è il primeggiare in pista che domina nel sangue di Ralf e, in Panasonic Toyota Racing, il pilota tedesco ha trovato un team che condivide le sue ambizioni.

Il nostro team è un team vero, uno dei pochi per i quali valori come lo spirito di gruppo e la cooperazione sono alla base del lavoro, e nel quale, aggiunge Ralf, si riesce anche a stare bene insieme e a divertirsi.

Un team che ha il supporto di una grande azienda che vede aldilà del proprio naso e si sta attrezzando per raggiungere obiettivi a lungo termine. Il team ha un sano approccio a lungo termine sullo sviluppo della vettura.

Questo week-end al Nurburgring, Ralf correrà sula pista di casa. Il pilota tedesco è nato a poca distanza dal leggendario circuito e proprio qui da giovane ha partecipato alla sua prima gara in Formula Junior. Durante il week-end il suo "sentirsi un pilota di casa", sarà facilitato dal fatto che anche la sede della Panasonic Toyota Racing è a un'oretta di distanza.

Il Gran Premio d'Europa è il GP di casa del team, e questo week-end sarà speciale per me e per tutto il team. Sono certo di poter contare su un supporto eccezionale, che sarà apprezzato moltissimo.

Lo spirito di gruppo nel team Toyota è eccezionale e sarà bello vedere i nostri colleghi dello stabilimento che vengono qui a sostenerci durante il week-end. Tutto ciò che riusciamo a fare in pista è possibile solo grazie al lavoro e all'impegno di tutti coloro che lavorano nello stabilimento.

Ralf riesce a rilassarsi in famiglia e lontano dalla pista, e apprezza a pieno lo spirito di corpo del team Panasonic Toyota Racing, ma una volta che abbassa la visiera del suo casco, è più concentrato che mai e resta lo stesso pilota appassionato che iniziò la carriera sul suo primo kart quasi 30 anni fa.

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