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[Reportage video]
Trazione in azione: addio al controllo della trazione 31.03.2008 Naturalmente chi guida in Formula 1 è un pilota straordinario, ma quest'anno con l'eliminazione del controllo della trazione avrà la possibilità di sfoggiare un'abilità persino superiore nel controllo della vettura. Da tempo i puristi sostenevano che il controllo della trazione, un sistema elettronico che regolando il trasferimento della potenza alle ruote posteriori ne impedisce lo slittamento, impoveriva lo spettacolo della Formula 1. Ora i ‘bei vecchi tempi’ delle icone dell'automobilismo, che dimostravano il loro valore sfidando con le loro vetture le leggi della fisica in materia di trazione, sono tornati. Nel 2008 l'introduzione della centralina elettronica (ECU) standard ha segnato l'eliminazione del controllo della trazione, e se i primi due Gran Premi dell'anno si sono già dimostrati spettacolari, il week-end in Bahrain si preannuncia ancor più sensazionale. ![]() Senza controllo della trazione Jarno Trulli e Timo Glock, i due piloti della Panasonic Toyota Racing, potranno mostrare al mondo le loro incredibili doti di controllo e velocità. Nel corso della sua carriera in Formula 1 Jarno ha guidato quasi sempre con il controllo della trazione, ma è famoso per essere un artista del volante e con gli attuali regolamenti sarà libero di esprimere al meglio la sua passione per il perfetto tempo sul giro. “Mettere al bando il controllo della trazione è stata una buona decisione, perché la tecnologia aveva soffocato le iniziative del pilota,” dichiara. “È lodevole aver fatto un passo indietro riconsegnando la vettura ai piloti; ci divertiamo di più e abbiamo voce in capitolo sulle prestazioni della vettura. Inoltre mi piace perché, oltre a richiedere più sensibilità, bisogna dimostrare di saper guidare per davvero.” Per Timo la mancanza del controllo della trazione è la norma, dato che nelle stagioni in Champ Car e GP2 ha fatto esperienza su monoposto potenti prive di qualsiasi ausilio elettronico. Inoltre afferma: “Dopo tutto siamo i migliori 22 piloti al mondo, quindi ritengo che ciascuno di noi sia abbastanza bravo da sapersi adattare alla guida senza controllo della trazione in tempi brevi.” ![]() “Il controllo della trazione permette di arrivare praticamente al limite; riportare un po' più di controllo nelle mani del pilota è la strada giusta da percorrere, e rende le cose più interessanti. E poi ai tifosi piace vedere di nuovo i segni neri sull'asfalto!” Anche il Team manager Richard Cregan non ha dubbi sul fatto che puntare sulle capacità dei piloti e rendere più spettacolari le corse sia una combinazione vincente. “Di certo assistiamo a corse più entusiasmanti, e penso che qualsiasi iniziativa che riporti il controllo della vettura nelle mani dei piloti sia apprezzata dal pubblico,” afferma. “Lo abbiamo già riscontrato, e credo sia una cosa molto positiva. “Certo i piloti si ritroveranno a guidare vetture piuttosto delicate e allo stesso tempo potentissime. Ma si tratta di professionisti che scendono in pista con la voglia di vincere e di dimostrare cosa sono in grado di fare senza controllo della trazione. In proposito si è discusso molto, e secondo il mio punto di vista se un pilota pensa di avere talento non deve far altro che scendere in pista, guidare e dimostrare le proprie capacità.” L'assenza del controllo della trazione non riguarda solo i piloti. Gli ingegneri della Panasonic Toyota Racing hanno dovuto adeguare l'assetto della TF108 alle necessità un po' diverse dei piloti che non possono più avvalersi dell'elettronica per controllare le ruote posteriori, di conseguenza quest'anno per trovare l'assetto ottimale è stata aumentata leggermente la deportanza. Gianluca Pisanello, ingegnere di gara di Jarno, spiega: “La messa al bando dei sistemi ausiliari per i piloti ha cambiato il modo in cui sia loro che i team affrontano alcuni aspetti relativi a progettazione, assetto e guida. È ovvio che sviluppando la vettura si debba tenere conto di questa nuova sfida; il bilanciamento deve essere perfetto quando si accelera in uscita di curva, ed è sempre questione di trazione, anche senza il relativo sistema di controllo.” ![]() “Dobbiamo stare molto attenti con le caratteristiche di comportamento della vettura, soprattutto sul circuito sabbioso del Bahrain,” riferisce il Capo aerodinamico Mark Gillan. “Di notte il vento può trasportare la sabbia sulla pista, che quindi di solito all'inizio manca di aderenza per poi gommarsi nel corso del week-end. Comunque in Bahrain non è escluso che anche le parti gommate possano ritrovarsi coperte di sabbia. “Senza il controllo della trazione è ovvio che le ruote saranno più propense a slittare, quindi dobbiamo essere sicuri che la vettura sia più stabile dal punto di vista aerodinamico, in modo da neutralizzare qualsiasi instabilità causata dall'assenza del controllo della trazione.”
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