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Confini urbani: cosa ci aspetta a Valencia
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Confini urbani: cosa ci aspetta a Valencia

18.08.2008

Il Gran Premio d'Europa è un appuntamento fisso del calendario di Formula 1 dal 1983, ma la gara di questo week-end sarà una vera sorpresa, perché si correrà lungo le strade del nuovissimo circuito cittadino di Valencia, in Spagna.

La vivace cittadina di Valencia è ben nota alla Panasonic Toyota Racing grazie al circuito permanente utilizzato spesso per i test invernali, ma i 5,419 km del sorprendente circuito cittadino, tecnicamente impegnativi ma in uno scenario davvero suggestivo, faranno del Gran Premio d'Europa un'esperienza completamente nuova.

Comunque la Panasonic Toyota Racing è abituata ad adattarsi alle difficoltà di nuovi circuiti, visto che il suo ingresso in Formula 1 risale solamente al 2002 oltre al fatto che negli ultimi quattro anni sono state inserite in calendario quattro nuove piste.

In ogni caso, gareggiare su un nuovo tracciato è sempre un evento interessante, come riferisce Jarno Trulli: “Un nuovo circuito è un'altra sfida da affrontare: novità da scoprire, nuove curve, nuovo assetto, nuovo modo di guidare, perché ogni gara fa storia a sé. Valencia è una grande città in fermento, quindi non vedo l'ora che arrivi questo Gran Premio.”

Il tracciato di Valencia ha colpito l'immaginazione per molte ragioni, ma soprattutto per un motivo; dato che il circuito cittadino si snoda attorno al porto dell'America’s Cup, era inevitabile il confronto con Monte Carlo, il Gran Premio più famoso in assoluto.

Richard Cregan, Team Manager della Panasonic Toyota Racing, commenta: “Il tracciato di Valencia deve essere affrontato con spirito completamente nuovo, perché concorrono diversi fattori; si tratta di un nuovo circuito cittadino nel bel mezzo della città, ma la vera particolarità è che si snoda anche nella zona del porto. È incredibile vedere imbarcazioni e vetture di Formula 1 insieme in questo modo. Monaco ci ha sempre regalato questo tipo di magia, e ora è fantastico che si sia aggiunta Valencia.”

Con la splendida spiaggia sabbiosa, l'imponente porto dell'America’s Cup e la scenografia di una tra le più vivaci città europee, Valencia ha già tutte le premesse per una partenza clamorosa, ma osservando più da vicino si scoprirà che lo spettacolo messo in scena sul circuito non sarà inferiore a quello offerto dai dintorni.

Il rettilineo del traguardo si conclude con una veloce curva a destra che porta all'angolo retto di Grua Cabria, dove le vetture corrono a pochi metri dagli yacht ormeggiati in porto prima di affrontare il complesso Malvarossa, tecnicamente molto impegnativo, che termina con una curva a destra da percorrere a 90 km/h. Una volta arrivati all'imboccatura del porto si passa sul ponte girevole che, quando la Formula 1 non è in città, si apre per permettere ai traghetti da e verso le Isole Baleari di attraccare.

Oltrepassato il ponte, si percorre subito una stretta curva a destra e poi si accelera a fondo lungo una curva a sinistra e il rettilineo opposto alla dirittura d'arrivo, dove probabilmente le vetture raggiungeranno i 320 km/h prima di frenare violentemente riducendo di oltre 200 km/h la velocità per affrontare la sequenza destra-sinistra-destra dopo il mercato del pesce.

Un altro lungo affondo sull'acceleratore e le vetture arrivano a uno stretto tornantino a destra, dopodiché sfrecciano tra i muri dell'entusiasmante sezione Grao prima dell'ultima curva, un altro tornantino. I box, davvero unici perché ricavati negli ex magazzini del porto, rimangono sulla sinistra mentre il giro si conclude in un tempo previsto di 1 minuto e 37 secondi.

“La pista sembra affascinante,” afferma Jarno. “Ho visto il tracciato e i posti lungo i quali si snoda, ma il miglior modo per preparare una gara su un nuovo circuito è arrivare il prima possibile e verificare ogni minimo dettaglio in pista. Per conoscere bene un circuito non si può far altro che provarlo, e io non vedo l'ora che arrivi il momento!”

La Panasonic Toyota Racing ha già osservato ufficiosamente la pista in condizioni di gara il 26 e 27 luglio, quando molti componenti dello staff logistico e tecnico hanno assistito alle gare spagnole del Campionato di Formula 3.

Dopo aver studiato gli avvenimenti di quel week-end e simulato il tracciato una volta tornati al quartier generale tedesco del team a Colonia, la Panasonic Toyota Racing è ben preparata per la sfida che affronterà questo week-end. Le prime impressioni suggeriscono l'utilizzo di un pacchetto a media deportanza, e per quanto riguarda l'aderenza, all'inizio del week-end sarà scarsa ma dovrebbe migliorare da venerdì in poi.

Le sfide però non finiscono qui, come spiega il Chief Engineer Corse e Test Dieter Gass: “Valencia potrebbe essere una gara che mette a dura prova i freni, un po' come Montreal. Inoltre dovremo vedere com'è l'asfalto; di solito i circuiti cittadini si presentano più accidentati nelle zone di frenata o in corrispondenza delle curve, quindi dovremo capire come affrontare la questione.”

Dopo lo splendido secondo posto di Timo Glock in Ungheria, la Panasonic Toyota Racing si è saldamente attestata al quarto posto in classifica costruttori e il team si aspetta molto dal Gran Premio d'Europa, sia in pista che fuori.

Più di 110.000 tifosi si sono dati appuntamento per vedere la Panasonic Toyota Racing alla ricerca di un altro grandioso risultato, e per assistere a quello che con tutta probabilità sarà un'incredibile nuovo appuntamento del calendario di Formula 1.

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Confini urbani: cosa ci aspetta a Valencia
(inglese)
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