|
|
[Reportage video]
TOP 10: un riassunto di quanto è successo finora 28.07.2008 Con 10 Gran Premi disputati siamo passati nella seconda metà della stagione 2008, che finora per la Panasonic Toyota Racing è andata piuttosto bene. Già dall'inizio l'entusiasmo era palpabile perché sotto la guida di Jarno Trulli e Timo Glock la TF108 ha dimostrato di mantenere le promesse pre–stagione arrivando regolarmente in zona punti, tant'è vero che al momento il team si trova al quarto posto in classifica costruttori. “Già dai primissimi test pre-stagione avevamo notato il miglioramento della TF108, per la quale l'obiettivo primario era ottenere una stabilità complessiva e un bilanciamento costante,” afferma Pascal Vasselon, Direttore generale telai, paragonando la TF108 alla precedente TF107. “Poi, nel corso di un'ottima sessione di test subito prima della gara inaugurale a Melbourne abbiamo ottenuto i risultati sperati, a conferma di un ovvio miglioramento delle prestazioni sia della vettura che del team.” ![]() In Malesia Jarno ha coronato la seconda gara con un bel quarto posto; a quel punto il team ha iniziato a vedere il podio all'orizzonte e a pensare realisticamente di poter arrivare regolarmente tra i primi sei. Per quanto riguarda Timo, il suo ormai famoso quarto posto in Canada è stata la migliore ricompensa per le sue prestazioni costanti e competitive. Dato che siamo arrivati tra i primi otto in sei delle 10 gare disputate finora, abbiamo molti bei ricordi, ma uno su tutti rimarrà indelebile. Mentre Jarno lottava ruota contro ruota con la McLaren–Mercedes di Heikki Kovalainen negli ultimi giri del Gran Premio di Francia, tutto il team tratteneva il respiro, ma poi la TF108 ha tagliato il traguardo davanti alla rivale, accolta da un'esplosione di gioia ai box della Panasonic Toyota Racing, che da due anni aspettava di tornare sul podio. “La gara è finita in modo davvero magnifico, grazie al fantastico lavoro di tutto il team,” afferma il Presidente John Howett. “Finalmente il duro lavoro di tutti ha ricevuto la meritata ricompensa.” Pascal aggiunge: “È stato il nostro primo podio da Melbourne 2006, quindi per il team si è trattato di un grande incoraggiamento e della conferma che il podio è alla nostra portata.” ![]() È stato però anche un momento doloroso, arrivato a pochi giorni dall'incidente mortale di Ove Andersson, primo Team Principal della Panasonic Toyota Racing, come ricorda Dieter Gass, Chief Engineer Corse e Test: “Quella gara è stata davvero emozionante; eravamo di nuovo sul podio dopo tantissimo tempo, ed è stato bellissimo poter onorare Ove Andersson dedicandogli un simile risultato.” Anche se salire sul podio una volta è stato bello, la Panasonic Toyota Racing certo non nasconde di avere obiettivi più ambiziosi; questa attitudine fa parte di una filosofia combattiva radicata in tutta l'azienda, costantemente impegnata a migliorare e poco disposta a riposare sugli allori. Naturalmente il team punta a vincere le corse e anche il Campionato mondiale, ma gli obiettivi del 2008 erano chiari: tornare sul podio e guadagnare molti più punti rispetto al 2007. Considerando i 25 punti e il terzo posto in Francia già all'attivo, a Colonia la soddisfazione è palpabile, ma le ambizioni del team restano alte. “Penso che questa sia la nostra migliore stagione da tanto tempo a questa parte; entrambi i piloti si stanno comportando molto bene,” afferma John Howett, ricordando che in queste sole 10 gare il team si ritrova con più punti di quelli ottenuti complessivamente nella stagione 2007. “In genere lottiamo tra i primi del gruppo centrale, ma davanti a noi si trovano tre contendenti fortissimi. Anche se finora abbiamo avuto una buona stagione, ci resta ancora molto lavoro da fare prima di poter vedere realizzarsi il sogno di essere uno dei team regolarmente vincenti. Ovviamente vogliamo vincere, ma ci troviamo ancora dietro i team di testa, quindi non potremo ritenerci soddisfatti finché non colmeremo il divario.” E ora cosa dire dei piloti, che hanno dato il massimo per migliorare la vettura e ottenere i risultati che il suo potenziale aveva promesso? ![]() Jarno ha avuto un anno eccellente, come spiega John Howett: “Questa stagione è probabilmente la più bella che Jarno abbia vissuto da quando è con noi. Nel 2005 è salito molte volte sul podio, ma considerando il suo ritmo complessivo penso che quest'anno sia stato migliore; il risultato in Francia è stato eccezionale, così come la sua prestazione a Silverstone, dove proprio sul bagnato ha guidato a lungo in modo esemplare.” Grazie all'esperienza e all'incredibile velocità, Jarno ha 20 punti in classifica, invece Timo, che ha portato una ventata di entusiasmo all'interno del team, ne ha solo cinque, ma solo perché è stato sfortunato, e come sempre le aride statistiche non raccontano tutta la storia. Nella sua prima vera stagione in Formula 1, Timo non va sottovalutato; alla competizione, più serrata che mai, partecipano infatti oltre alle stelle nascenti di questo sport anche 10 vincitori di Gran Premi con un sistema che prevede che i punti vengano assegnati solo ai primi otto in classifica. Timo ha comunque impressionato il team con il suo ritmo e la sua costanza, purtroppo compromessi a volte da una notevole dose di sfortuna; in Australia un'asperità ha causato un incidente, in Bahrain un problema al cambio gli ha fatto perdere punti, e in Germania la rottura di una sospensione posteriore gli ha impedito di arrivare tra i primi otto. ![]() Timo si è anche dovuto adattare a un nuovo team e a una nuova vettura, ma i suoi rapidi progressi sono stati notevoli, come spiega Dieter: “All'inizio Timo ha dovuto adeguare leggermente il suo stile di guida, e penso che sia comprensibile; veniva dalla GP2, quindi la vettura non rispondeva esattamente al suo volere. Ma dopo le prime gare si è comportato benissimo, dimostrando di essere molto veloce e in grado di ottenere prestazioni eccellenti.” Anche John Howett la pensa così, e afferma: “Timo si è ambientato molto rapidamente. Durante i primi test ha dimostrato di essere veloce e da allora ha continuato a lavorare benissimo. All'interno del team è benvoluto, è una persona alla mano ed è veloce... e i piloti veloci piacciono a tutti!” Anche se è evidente la soddisfazione per i progressi raggiunti sia dalla TF108 sia dai piloti stessi, questo spirito indomito non riposa mai e, con otto Gran Premi ancora da correre, si è prefisso un nuovo obiettivo: il quarto posto in classifica costruttori. “Dobbiamo riuscire a ottenere sempre il massimo dalla TF108,” aggiunge John. “Vogliamo arrivare in zona punti con regolarità e mantenere la quarta posizione in classifica, senza però compromettere lo sviluppo della TF109. Quindi la seconda metà dell'anno sarà estremamente impegnativa.” Le sfide non finiscono mai e, indipendentemente dai risultati che la Panasonic Toyota Racing raggiungerà nelle prossime otto gare della stagione, in pista e in fabbrica il lavoro continuerà instancabilmente.
|