Rapporto sul Gran Premio di Monaco – Domande + risposte con Jarno Trulli
27.05.2008 Sicuramente speravi in qualcosa in più del tredicesimo posto a Monaco?
È naturale che si aspettassimo di più. La gara è stata difficile e il risultato deludente: le cose sono andate decisamente storte per noi! Nelle prime fasi della gara, quando mi trovavo in sesta posizione, sembrava che tutto andasse bene; poi dopo il primo pit stop la gara ha iniziato a sfuggirci di mano... È stato un peccato, perché Monte Carlo è un circuito che mi piace e sul quale di solito ho sempre ottenuto buone prestazioni, ma questa volta non è andata secondo i piani.
Puoi spiegare in che modo le condizioni meteorologiche così variabili hanno influito sulla tua corsa?
Siamo partiti con le gomme intermedie, ma continuava a piovere e guidare sulla pista bagnata era molto difficile, quindi per avere più aderenza siamo passati a quelle da bagnato estremo. Inizialmente si è rivelata un'ottima scelta, infatti nonostante fossi rallentato dal traffico ho potuto guidare veloce e fare buoni sorpassi, ma poi ha smesso di piovere, e su un asfalto più adatto alle intermedie i pneumatici che avevo montato hanno creato non pochi problemi. Al momento del pit stop programmato per il rifornimento sono tornato alle gomme intermedie, ma a quel punto avevo già perso moltissimo tempo, e a Monaco è praticamente impossibile sorpassare... anche se si è veloci. Inoltre la pista continuava ad asciugarsi, quindi sono passato alle gomme da asciutto morbide con le quali verso la fine sono riuscito a fare alcuni giri abbastanza veloci, ma ormai era troppo tardi.
Tornando indietro di alcuni giorni, cosa ti è successo nelle prove libere?
Giovedì mattina ho commesso un errore andando a finire contro il muretto all'uscita della curva del Portiere; l'urto non è stato violento, ma ho comunque rotto la sospensione. Nella seconda sessione si è verificato un problema meccanico; mi sono dovuto fermare per sostituire parte del fondo che si era danneggiato sui cordoli, e le riparazioni ci hanno sottratto molto tempo in pista. In generale, giovedì non ero completamente soddisfatto della vettura e anche sabato mattina ho avuto un po' di problemi, soprattutto per la mancanza di aderenza.
Questo problema si è presentato anche durante le qualifiche?
Sono passato nel Q3 e poi ho fatto del mio meglio per arrivare ottavo, ma non sono riuscito a guidare come mi piace fare a Monte Carlo. Tutti i vari problemi che ho avuto riguardavano la mancanza di aderenza; la vettura non rispondeva come avrei voluto e, pur essendo competitivo, non ero soddisfatto al 100% né potevo spingere come desideravo, e a Monaco se non si è più che sicuri si perdono un paio di decimi.
Sei stato contento di arrivare nel Q3 guadagnando poi l'ottava posizione?
Devo dire che è stata una bella soddisfazione. Nonostante avessi poco feeling con la vettura ho dato il massimo... e alla fine ce l'ho fatta! Sono stato soddisfatto del mio giro e anche del risultato. Penso di aver guidato bene e l'ottavo posto è una buona posizione di partenza. Avremmo potuto guadagnare qualche punto, soprattutto perché avevamo studiato una strategia competitiva, ma purtroppo domenica il tempo ci ha messo i bastoni tra le ruote.
Cosa pensi che succederà in Canada?
Montreal è un bel circuito e mi dà sempre buone sensazioni. Rispetto a Monaco, che rimarrà sempre un circuito unico al mondo, Montreal è una pista completamente diversa, che richiede un carico aerodinamico molto inferiore e ottimi freni. In occasione dei recenti test al Paul Ricard abbiamo cercato di lavorare un po' in vista del Canada, ma purtroppo l'ultimo giorno è stato rovinato dalla pioggia. La squadra ha comunque a disposizione i dati delle gare canadesi precedenti, quindi andrà tutto bene, anche se avrei preferito avere un intero giorno a disposizione per prepararci al meglio.
Sei preoccupato per quello che è successo a Monaco?
No, perché quella di Monte Carlo è già di per sé una corsa davvero singolare, e la situazione di domenica pomeriggio è stata ancora più insolita: non credo proprio che in Canada avremo gli stessi problemi. Nonostante la pioggia, nelle fasi iniziali della gara ci trovavamo in buona posizione, quindi dobbiamo stare su col morale e arrivare in Canada con il solito ottimismo.