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Domande + risposte con John Howett, Presidente della Panasonic Toyota Racing Cosa pensa della stagione della Panasonic Toyota Racing finora?
L'avvio di stagione è stato piuttosto incoraggiante; nelle prime cinque gare la vettura si è dimostrata relativamente veloce, e abbiamo ottenuto alcuni buoni risultati. Jarno è convinto delle buone basi di partenza della TF108. Per Timo la situazione è stata più altalenante, anche se promettente, ma come è naturale man mano che la stagione prosegue si trova sempre più a suo agio con la vettura. Di certo in Turchia non abbiamo raggiunto i risultati sperati, quindi dobbiamo impegnarci a fondo per trovare il modo di rendere la vettura più competitiva.
Cosa pensa della stagione in generale?
Scandali a parte, sono convinto che la Formula 1 sia in ottima forma. Le persone tendono a parlarne male, ma il nostro è uno degli sport più affermati e popolari del mondo, e credo che sia più competitivo adesso di quanto non lo fosse da lungo tempo. Se si guarda ai distacchi tra le scuderie, quest'anno sono molto ridotti, e questo per la Formula 1 dovrebbe essere un bene. Per quanto riguarda l'aspetto commerciale, l'esclusione della Super Aguri è stata un peccato, ma in generale la Formula 1 è molto solida; sono coinvolte alcune delle più importanti multinazionali e a livello globale raggiunge più persone di qualsiasi altro evento sportivo, con l'eccezione di appuntamenti quadriennali come la Coppa del Mondo di calcio e le Olimpiadi. La Formula 1 può non essere perfetta, e di certo può essere migliorata, ma sono molti gli argomenti a suo favore, ai quali forse sarebbe opportuno dare più importanza.
Come mai in questa stagione la Toyota si sta comportando meglio?
I risultati ottenuti in questa stagione sono migliori rispetto a quelli del 2007 perché è migliore la vettura: non c'è altro da dire. L'anno scorso sulla TF107 si poteva intervenire solo in modo marginale, quindi per molte piste era difficile trovare un assetto ottimale della vettura. Quando ci riuscivamo le prestazioni erano piuttosto buone, migliori di quanto facessero pensare i risultati di fine stagione. La vettura di quest'anno permette uno spettro di intervento più ampio, quindi piloti e ingegneri riescono a gestirla al meglio; se ne è avuta conferma durante i test in Bahrain, dove i due piloti hanno constatato fin da subito che la vettura era più stabile e maneggevole.
La Toyota riuscirà a colmare la distanza che la separa dai team di testa?
Penso che in Formula 1 quasi tutti dispongano di potenzialità molto simili, e tutti si stiano impegnando al massimo, quindi sarà un'impresa difficile... è inutile nasconderlo. Per quest'anno il nostro obiettivo è arrivare nelle prime posizioni del gruppo di inseguitori, con la speranza di insidiare le tre scuderie ai vertici. In effetti ritengo che il gruppo centrale si stia avvicinando a Ferrari, McLaren e BMW, anche se non è semplice. Ma è proprio questo che rende entusiasmante la lotta senza quartiere della Formula Uno.
I risultati positivi ottengono riscontri all'interno del team?
Credo che lavorare in Formula 1 sia già un privilegio, ma bisogna anche dire che se si ottengono buoni risultati le persone sono più contente, e questo in genere rende l'ambiente di lavoro più piacevole. Rispetto all'anno scorso la squadra si attiene alla stessa etica del lavoro, continuando ad impegnarsi al massimo, come del resto ha sempre fatto. Comunque, anche se raccogliere i frutti del proprio duro lavoro può essere gratificante, non dobbiamo dimenticare che siamo qui per vincere, e anche se in questa stagione siamo consapevoli di aver fatto progressi, ci resta ancora un po' di strada da fare prima di poterci dire davvero soddisfatti.
Cosa pensa di Timo dopo cinque gare?
Sono davvero molto impressionato dalle sue prestazioni; penso che stia migliorando molto, acquistando più fiducia in se stesso, quindi siamo molto contenti. Ha dimostrato di essere in grado di ottenere giri veloci in qualifica, anche se purtroppo in Turchia un problema alla vettura ha messo fine a quello che sarebbe stato un giro incredibile. Adesso aspettiamo i prossimi Gran Premi per vedere il suo effettivo potenziale; senza dubbio è veloce e i risultati non si faranno attendere!
Cosa pensa della stagione di Jarno finora?
Sta facendo scintille, forse anche perché ha un buon feeling con la vettura; è soddisfatto, in qualifica ottiene ottime prestazioni e le mantiene anche in gara, con ritmi estremamente veloci. Ha dimostrato che con una monoposto competitiva è in grado di lottare ai primi posti, e se per qualcuno questa è stata una sorpresa... di certo non lo è stata per noi! Siamo molto soddisfatti delle sue prestazioni.
Cosa ci può dire di Kamui, il vostro terzo pilota?
Kamui ha ottenuto buoni risultati nel GP2 Asia, con alcune performance davvero eccellenti, ed è partito piuttosto bene anche nella serie GP2 principale, vincendo già una corsa; davvero notevole per un pilota alla sua prima stagione a questi livelli. Seguiremo con attenzione i suoi progressi, ma penso che sarà uno dei pretendenti al titolo di esordiente dell'anno. Continua a migliorare, ed è chiaramente una promessa per il futuro.
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